Parchi, Riserve e Aree Marine Protette in Puglia

Tu sei qui

La Puglia dei parchi e della riserve e delle aree naturali da proteggere è un patrimonio di biodiversità unico in Italia.
Gran parte del promontorio del gargano, del lago di Lesina, quello di Varano nonchè la riserva marina dell'arcipelago delle Isole Tremiti, dal 1995 costituiscono il Parco Nazionale. Un intervento di salvaguardia necessario nei confronti di quello che può considerarsi un vero e proprio paradiso, fatto di chilometri di coste selvagge e frastagliate che incorniciano una fascinosa varietà di ambienti naturali: laghi, grotte, doline, canneti, dune di sabbia, boschi di pini d'Aleppo, vette tondeggianti che toccano i mille metri.
Sulle sponde dei laghi di Lesina e Varano nidificano numerose specie di uccelli, e le loro acque sono ricche di anguille; la zona orientale della laguna di Lesina, caratterizzata da una bellissima duna costiera ricca di macchia mediterranea, pinete e canneti, è riserva naturale dal 1981. Assai più recente (2004) è l'istituzione del secondo parco nazionale pugliese, ovvero quello dell'Alta Murgia, esteso nel territorio di ben 13 Comuni e nato con l'intento di tutelare il patrimonio ambientale e culturale della Murgia dei contadini e dei pastori.
Tra le altre aree protette, sulla litoranea che da Lecce porta a San Cataldo, e poi ad Otranto, si trova l'oasi del WWF delle Cesine, dal 1977 ufficialmente riserva naturale di popolamento animale ed una delle zone umide di maggior interesse naturalistico della regione, con oltre 600 ettari di macchia mediterranea a disposizione delle più varie specie di uccelli -tra cui l'airone- che qui si fermano a svernare.

Di seguito elenchiamo Parchi, Riserve Naturali e le Aree Marine protette della Puglia.

Dal 1989 Riserva Marina e dal 1996 di competenza del Parco Nazionale del Gargano. Le cinque isole Tremiti, meno di 300 ettari di superficie a 12 miglia dal Gargano, sono il regno dei subaquei. San Domino e San Nicola sono le uniche abitate, a Capraia si fanno le immersioni più belle del Mediterraneo; Cretaccio è poco più di uno scoglio e Pianosa è dal 1989 Riserva Marina Integrale, a 20 chilometri dalle altre.
Prenotate un'immersione con i diving center locali per scoprire i punti migliori, come Punta Secca e Cala dei Turchi a Capraia; Punta del Diavolo e la Grotta delle Rondinella a Son Domino. Se volete ammirare i relitti andate a Punta di Ponente per vedere i resti di una nave romana del I secolo a.C. o a Cala degli Inglesi, dove è affondato nel 1864 "Il Lombardo", piroscafo garibaldino a ruote.
Visitatelo a piedi, in bici o a cavallo, seguendo i tre itinerari proposti nei 1100 ettari, tra Ostuni e Fasano. Nello zaino infilateci un paio di infradito, il parco giunge fino al mare e ha 6 km di costa con dune ricoperte da esemplari di ginepro vecchi 600 anni. Intorno le aree umide delle steppe salate, regno del giunco e della salicornia e le distese agricole con ulivi, pascoli e seminativi. Presidio Slow Food del Pomodoro Regina di Torre Canne e di prodotti bio come l'olio, il miele, il grano Senatore Cappelli, le anguille e i cefali, allevati nei bacini di un antico impianto di acquacoltura dell'800.
E' Area Marina Protetta con un ambiente sottomarino tra i più variegati e Riserva Naturale con 8 km di costa, aree umide, fitta macchia mediterranea, calette e dune alte 15 metri, a pochi chilometri da Brindisi.
Tante le attività: ciclotrekking, escursioni a piedi, yoga, laboratori e in estate seawatching, corsi di vela, spettacoli teatrali anche in notturna. Al Centro Visite Al Gawsit trovate il museo, gli acquari e l'orto botanico. E' Presidio Slo Food con produzioni bio di qualità come l'olio extravergine dell'Oro del Parco, il miele e il pomodoro Fiaschetto.
Si estende per circa 1100 ettari, lungo la fascia costiera jonica, tra i comuni di Maruggio, Manduria, Avetrana e Porto Cesareo. Alte dune rivestite di macchia mediterranea separano la piccola spiaggia di sabbia dorata dalla Vecchia Salina dei Monaci di Torre Colimena, zona umida di 25 ettari, dove nidificano garzette, fenicotteri rosa, cavalieri d'Italia, martin-pescatori. Include anche la Palude del Conte e duna costiera, Bosco Cuturi e Rosamaria e la Foce del Chidro.
Fate un bagno nell'acqua ghiacciata alla foce di questo fiume, che nasce da un profondo cratere subacqueo e si getta in mare. Proseguendo lungo la litoranea jonica tarantina vedrete le Dune di Campomarino di Maruggio, sito d'importanza comunitaria: colline di sabbia ricoperte di rarità botaniche, come i ginepri marini e il timo arbustivo.
Si estende per oltre 16.000 ettari, lungo circa 32 km di costa, tra Porto Cesareo e Nardò, da Punta Prosciutto a Torre Inserraglio: un alternarsi di spiagge bianche, alte dune, scogli bassi e sette torri. Il fondale ha mille colori per le formazioni di coralligeno, praterie di posidonia, spugne, antozoi, molluschi, crostacei e non mancano i reperti archeologici, come le colonne romane nei pressi di Torre Chianca. Seguite i percorsi guidati (sentieri blu) per scoprire uno scenario sommerso davvero sorprendente.
E' il primo parco di Puglia, qui si trova una delle spiagge più belle d'Italia. Scendete a piedi per un ripido sentiero costeggiato da pini d'Aleppo e raggiungete la baia: una cala di ciottoli, che si apre su un mare verde blu e su piccole insenature ricche di anfratti ed ex cave messapiche.
Numerose sono le grotte che hanno restituito reperti preistorici e grande abbondanza di pesci fossili. Da non perdere la visita alla Palude del Capitano per ammirare rarità botaniche tra le spundurate, depressioni nel terreno con acque salmastre, che creano piccoli bacini.
Bello arrivarci in barca e ormeggiare quasi di fronte alle spiagge di Punta Pizzo: vedete una stretta lingua di sabbia, dune morbide ricoperte di macchia mediterranea, dune fossili modellate dal vento, giardini spontanei di gariga, che profumano di timo e rosmarino, orchidee spontanee e specie rare, come l'Anthillis hermanniale.
A tratti la costa si fa rocciosa, segnata dall'erosione del mare, ci sono cave di carparo scavate a mano e millenarie vasche per la lavorazione della porpora. Poco più avanti, la palude alle spalle delle dune, ormai ridotta dalle bonifiche, è un'importante zona di svernamento per gli uccelli.
L'Isola di S. Andrea è un mondo a sé con il suo importante habitat: è il regno del raro gabbiano Corso, che qui nidifica.
Si estende per circa 1600 ettari e comprende una grande varietà di habitat naturali: dai litorali sabbiosi e rocciosi alle dune costiere, dagli ambienti retrodunali umidi a quelli palustri e poi pinete, macchia mediterranea e uliveti secolari. A piedi o in bici si scopre un paesaggio davvero suggestivo: l'escursione lungomare, tra dune e pineta, consente di scoprire la vegetazione spontanea; il bicitour lungo i canali e i bacini può dare modo di fare osservazioni avifaunistiche di pregio.
Questi preziosi spazi di acqua dolce situati alle spalle dell'arenile, sono stati realizzati a partire dagli anni '30 del secolo scorso per bonificare le estese paludi.
Occupa uno dei tratti di costa più affascinanti, con panorami mozzafiato: circa 57 km da Otranto a Santa Maria di Leuca. Passate per un delle aree più selvagge del Salento, quella del laghetto di bauxite, un'ex cava dalle pareti rosse, della Baia delle Orte e di Torre S. Emiliano, con la Marmitta dei Giganti, una roccia divenuta liscia e sferica per via del moto ondoso, incastrata nel fondo di una fossa.
Giunti a Tricase Porto, risalite lungo la via che porta a Tricase Città e ammirate la quercia Vallonea, esemplare plurisecolare, unico in Europa, poi proseguite a sud alla scoperta di grotte marine spettacolari e lasciatevi raccontare storie e miti.